Cipollaccio di Busambra

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Il cipollaccio della Busambra (Gagea busambarensis (Tineo) Parl., 1845) è una pianta appartenente alla famiglia delle Liliaceae.

È una pianta geofita bulbosa, alta 3-7 cm.
Presenta da 2 a 5 foglie basali, più lunghe del fusto, e foglie cauline alterne, ricurve.
I fiori sono retti da un peduncolo pubescente ed hanno un perigonio di colore giallastro formato da lacinie larghe circa 2 mm e lunghe 13-17 mm; le antere sono ovali e gli stami sono lunghi 4-8 mm (da 1/3 a 1/2 della lacinia corrispondente).

Ha un areale frammentato che comprende Calabria, Sicilia, Sardegna, Corsica e isola d'Elba.

Predilige i prati rocciosi ad altitudini comprese tra 1000 e 1900 m.

Questa entità, descritta da Parlatore nella sua Flora d'Italia, sulla base di un ritrovamento di Tineo nel sito di Rocca Busambra, ha un inquadramento tassonomico controverso.

Alcuni autori la considerano una semplice varietà di Gagea bohemica (Zauschn.) Schultes (G. b. var. busambarensis), mentre altri la assimilano a Gagea saxatilis (Mert.& Koch) Schultes.

Gli elementi che inducono a considerarla una specie a sè stante sono sia di carattere geografico (G. bohemica è una specie con areale centrato sulla regione di Vienna che non raggiunge i confini del nostro territorio, mentre G. saxatilis è diffusa in Spagna, Francia e Germania con una presenza dubbia sulle nostre Alpi Occidentali), che morfologico: le lacinie del perigonio di G. bohemica sono più larghe (4 mm × 15-17 mm) mentre le lacinie del perigonio di G. saxatilis sono lunghe 13 mm al massimo, con stami lunghi circa 2/3 della lacinia corrispondente.